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Il territorio della Valle del Belice comprende i Comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Santa Ninfa, Poggioreale e Salaparuta, situati in provincia di Trapani (Sicilia occidentale). Grazie al microclima ed alla naturale fertilità del terreno la coltura dell’ulivo ha qui trovato il suo habitat ideale, accompagnando la storia e lo sviluppo delle popolazioni del luogo.
Il fiume Belice, uno dei pochi in Sicilia ancora ricchi di vegetazione palustre, attraversa e caratterizza questo territorio. Alla sua foce, designata come area protetta dal punto di vista naturalistico, è possibile ammirare l’incantevole paesaggio delle dune sabbiose dove nidificano anatre, aironi e gabbiani rendendo la riserva naturale zona nevralgica delle loro correnti migratorie.
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L'insediamento delle prime popolazioni nella Valle del Belice avvenne con la nascita di Selinunte, fondata dagli Antichi Greci nel VII secolo a.C. ed oggi rinomata meta turistica. Sublimi attrazioni per i visitatori sono oggi i famosi templi di Apollo, Giove e Giunone, Castore e Polluce costruiti impiegando migliaia di schiavi che intagliarono e trasportarono gli enormi blocchi di pietra estratti dalle Cave di Cusa
Come riferiscono gli storici, la cittadina divenne rapidamente culla della civiltà ellenistica oltre che un importantissimo punto di riferimento per i commerci nella Magna Grecia. Selinunte disponeva infatti di una potente flotta commerciale e, grazie alla natura ed alla qualità delle sue derrate alimentari, costituite in misura prevalente da vino, cereali ed olio d’oliva, sviluppò i suoi traffici nel bacino del Mar Mediterraneo.
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Considerato simbolo di pace, saggezza e prosperità, i Selinuntini coltivarono e diffusero l’ulivo colonizzando le fertili vallate dell'entroterra. Il ritrovamento nei pressi del Tempio E delle macine per olive risalenti al V secolo a.C. è testimonianza di quanto antica sia la produzione di olio nel territorio, mentre i censi del ‘600 dimostrano che l’ulivo rimase, nel corso dei secoli, la coltura prevalente nella Valle del Belice.
Ancora oggi l’olivicoltura costituisce la principale attività agricola di questo territorio, con una produzione che per circa il 90% è rappresentata dalla varietà denominata “Nocellara del Belice”. E a suggello dell’antichissimo legame fra l’ulivo e la Valle del Belice, la Comunità Europea ha riconosciuto la Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) sia all’oliva da tavola sia all’olio extravergine d’oliva, frutti pregiati di questa terra.
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